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Gli Arcangeli

 

Conosci gli Arcangeli,
il perchè della loro esistenza,
le preghiere per farti aiutare.

Clicca sul nome del Tuo Arcangelo e scopri i suoi benefici.

 

Qui di seguito, riportando quanto scritto su Wikipedia, potrete leggere che la tradizione indica 7 come numero degli Arcangeli, le mie ricerche invece mi fanno scrivere che gli Arcaneli sono 9, se pur differenti le cose non sono in contrasto, la lettura di quanto scritto di seguito è comunque in
buon viatico per iniziare a conoscere un pò di storia su questi meravigliosi esseri.

Il sistema di sette maggiori arcangeli è una antica tradizione dell'angelologia di matrice biblica.

Differenti fonti sono in disaccordo sull'identificazione dei sette arcangeli, e sono in disaccordo sui sette lumi tradizionali: Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, ai quali ogni Arcangelo dovrebbe corrispondere.

I più antichi riferimenti al sistema dei sette arcangeli, compare nel Libro di Enoch (l'Etiope Enoch), dove vengono associati a Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Raguel, Zerachiel e Remiel. Secoli dopo, Pseudo-Dionigi li associa a Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Camael, Jophiel e Zadkiel (o Hesediel). Papa Gregorio I li identifica come Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Simiel, Orifiel, e Zachariel.

Arcangelo è un tipo di angelo, presente nel Cristianesimo, nell'Ebraismo e nell'Islam.

L'etimo deriva dal latino "archangelus" (a sua volta derivante dal greco ἀρχάγγελος, archànghelos), composto dalle parole greche ἄρχειν, "àrchein", comandare e ἄγγελος, "ànghelos", angelo (la traduzione letterale è "messaggero").

Gli Arcangeli:
- Nel Giudaismo
- Nel Cristianesimo
- Nei Testimoni di Geova
- Nell'Islamismo

 
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Nel Giudaismo:
Non ci sono espliciti riferimenti agli arcangeli nei testi canonici della Bibbia Ebraica (Vecchio Testamento). Solitamente si trovano menzioni più generali ad angeli, a partire dal Pentateuco in cui compaiono nelle storie di Abramo (che incontra tre angeli presso il luogo detto "le Querce di Mamre", che gli annunciano la nascita del figlio tanto atteso, Isacco), Giacobbe (che, secondo la tradizione, lottò con Dio; in quella stessa notte Dio gli dà un nuovo nome, Israele, che in aramaico significa "forte con Dio", se ne trova riscontro nella stessa Bibbia) e Lot (che fu avvertito da un angelo riguardo agli impedimenti per la costruzione delle città di Sodoma e Gomorra), per poi intensificare la loro presenza nei libri più tardi come quello di Daniele e di Tobia: "Dal libro di Tobia 12,1.5-15,20: "…allora l'angelo disse loro in segreto: ”Benedite il Dio del cielo e lodatelo davanti a tutti i viventi, perché egli ha usato con voi la Sua misericordia. È bene tenere nascosto il segreto del re; ma è degno di lode rivelare e proclamare le opere di Dio. Buona cosa è la preghiera unita al digiuno, e assai meglio è fare l’elemosina che accumulare tesori; l'elemosina infatti libera dalla morte, purifica dai peccati e fa trovare la misericordia e la vita eterna. Quelli che commettono il peccato e l'iniquità sono nemici della loro stessa vita. […] E proprio poiché tu eri gradito a Dio, fu necessario che la tentazione ti mettesse alla prova.[…] Io sono l'angelo Raffaele, uno dei sette che stanno davanti al Signore. È ormai tempo che io torni a Colui che mi ha mandato; voi dunque benedite Dio e fate conoscere a tutti le Sue meraviglie”.

I primi riferimenti agli arcangeli si hanno nella letteratura del periodo inter-testamentale.

Secondo il Rabbino Simeone ben Lakish di Tiberias (230-270), tutti i nomi specifici degli angeli furono ripresi dai giudei dalla Babilonia.

Per la tradizione rabbinica, il Qabbaláh, e secondo il libro di Enoch, il numero usuale degli arcangeli è almeno sette, che sono gli angeli focali. I tre più alti arcangeli sono comunemente identificati come: Michael, Raphael e Gabriel. C'è confusione invece riguardo ad uno degli otto nomi di seguito, non considerato propriamente un arcangelo. Questi sono: Uriel, Sariel, Raguel, Remiel, Zadkiel, Jophiel, Haniel e Chamuel.

 
 
 
 

Nel Cristianesimo:
Icona ortodossa dei sette arcangeli. Da sinistra a destra: Jehudiel, Gabriel, Sealtiel, Michael, Uriel, Raphael, Barachiel. Sotto la mandorla di Cristo sono rappresentati Cherubini e Serafini.Il Nuovo Testamento parla molto raramente di angeli, e fa solo due riferimenti agli arcangeli: Michele in Giuda 1:9 e I Tessalonicesi 4:16, dove la «voce di un arcangelo» è sentita al ritorno di Cristo. Contrariamente alla credenza popolare, Gabriele non è mai chiamato arcangelo nei Vangeli.

A partire dall'VIII secolo la Chiesa cattolica consente la venerazione e invocazione dei soli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele; in passato era molto diffusa l'invocazione di Uriel come quarto arcangelo. Gli Ortodossi menzionano "sette arcangeli": Uriel è incluso e gli altri tre più spesso citati sono Sealtiel, Jehudiel e Barachiel.

La preghiera ai "Sette Arcangeli":
"Oh Signore che creasti gli Angeli e Arcangeli affinché ti servissero e adorassero, e hai dato loro la missione di proteggerci e aiutarci a compiere la Tua volontà, fai che non ci manchi mai la loro protezione, consolazione e il loro aiuto. Allontana con la loro presenza le insidie del nemico e la presenza del maligno. Santi Arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Sealtiel, Jehudiel e Barachiel pregate per me. Amen". Ai tre noti Michele, Raffaele e Gabriele si aggiunsero quindi questi altri quattro Arcangeli che, secondo la tradizione, si rivelarono a un sacerdote nella città di Palermo tra il 1520 e 1525. I loro nomi sono: Uriele ("Fuoco di Dio") Sealtiele ("Intercessore davanti a Dio"), Geudiele ("Ricompensatore") e Barachiele ("Lode di Dio"). Nel periodo coloniale ebbero un culto tanto esteso che nella Cappella Metropolita del Duomo di Siracusa in quella che ora è l'attuale Cappella del Crocefisso, ma sino al XVII secolo era l'abside meridionale, i fedeli avevano l'usanza di offrire ai sette Arcangeli sette monete e collocare sette ceri mentre facevano le loro richieste; curiosamente San Geudiele era invocato affinché non mancasse mai il benessere.

A volte Satanel è considerato un arcangelo caduto che originariamente aveva nome di Lucifero la Stella del Mattino, anziché solo Lucifero.

Alcuni Protestanti vedono Michele come l'unico arcangelo, il solo esplicitamente descritto come tale nel canone Protestante della Bibbia.
Altri invece ritengono che oltre a Michele, il secondo arcangelo più potente dopo Lucifero, ci sia anche Gabriele che annunciò a Maria che avrebbe partorito un figlio, il figlio di Dio.

Poiché la Bibbia protestante non menziona Raphael, i Protestanti non lo considerano un Arcangelo. Raffaele, infatti, è menzionato nel solo libro di Tobia, uno dei libri deuterocanonici. Nel racconto, Raffaele arriva ad aiutare Tobi, curando la sua cecità, e suo figlio Tobia, guidandolo e salvandolo da un demone che voleva ucciderlo. Raffaele gioca altresì un ruolo molto importante nel libro di Enoch.

Le Chiese Avventiste identificano Gesù con l'Arcangelo Michele. Da questo punto di vista, Michele è il primo e più grande di tutte le creature di Dio. Questo, semplicisticamente, è motivato dalla Bibbia che menziona solo un arcangelo per nome, Michele appunto, e dalla Prima lettera ai Tessalonicesi (4:16), in cui san Paolo dice riguardo Gesù: «Perché il Signore scenderà dal Cielo con un comando, e con la voce di un arcangelo».

In quest'ottica, arcangelo significherebbe capo degli angeli piuttosto che capo angelo, e come questo titolo sarebbe vicino al «Principe» che usa Daniele.

I teologi cristiani, sia cattolici che protestanti, sono concordi nell'identificare, nell'Antico Testamento, l'Angelo del Signore (al singolare) come una prefigurazione del Cristo; quindi una teofania.

 
 
 
 

Nei Testimoni di Geova:
Gesù nella sua esistenza pre-umana era conosciuto anche come la "Parola di Dio", che i Testimoni di Geova interpretano come "il portavoce del padre" (Giov. 1:1), e che sia anche in effetti conosciuto come Michele, per il suo unico ruolo di arcangelo o "angelo capo" e di comandante contro Satana[7] Gesù è anche identificato dai Testimoni di Geova sulla base di alcuni passi biblici (vedi per es. Daniele 12,1-7) con l'arcangelo Michele capo dell'esercito angelico che combatte contro il Demonio e il suo esercito nell'Apocalisse. Il nome Michele infatti deriva dall'espressione "Mi-ka-El" che significa "chi è come Dio?".

 
 
 
 

Nell'Islamismo
Israfil (Iraq, 1280)Nell'Islam gli arcangeli includono Michael o Mikail (arcangelo della sostanza), Gabriel o Jubril (arcangelo della rivelazione, che porta il Corano a Maometto), e Azrael o Ezrail (angelo della morte) - un nome comune; comunque sia, mai menzionato nelle scritture. I nomi che sono menzionati includono l'angelo della morte o Malak-al Maut, Israfil o Israfil (arcangelo che è riferito al giorno del Giudizio), Malik (il custode degli Inferi), Munkar e Nakir (angeli dell'interrogazione, che interrogheranno le anime dei morti riguardo alla loro vita prima della morte) e Radwan (il custode del Cielo). Raqib o 'Atid è l'angelo che tiene i ricordi della vita di ogni persona, che sia buona o cattiva. Israfil e Ezrail non sono mai menzionati nel Corano, come del resto Nakir e Munkar, mai menzionati come arcangeli sia nel Corano che in altre scritture islamiche; è però enfatizzato nei testi islamici come gli angeli siano senza sesso.
Fonte: Wikipedia, l'enciclopedia libera

 
 
 
 
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